Cineteca Ambiente

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Cambiamenti climatici, consumo del territorio, rifiuti, globalizzazione

6 gradi possono cambiare il mondo,  50 minuti
L'era degli stupidi - The age of stupid, 92 minuti
Cambiamenti climatici. Cosa ci riserva il futuro? 100 minuti
Undicesima ora, 90 minuti
Green, 48 minuti
Promissed land, 103 minuti
China blue, 86 minuti,
The well, le voci dell'acqua dall'Etiopia, 55 minuti
Il suolo minacciato, 50 minuti
Meno cento chili, 85 minuti
Bag it, 50 minuti
La storia delle cose, 20 minuti
La storia dell'acqua in bottiglia, 10 minuti
L’economia della Felicità, 65 minuti
Terra madre, 20 minuti
L'uomo che piantava alberi, 40 minuti
The big picture, 50 minuti
La via delle sorgenti, 26 minuti

6 gradi possono cambiare il mondo.  Durata 50 minuti

Il National Geographic presenta una videomappa dei diversi scenari possibili nei prossimi cento anni - per ogni grado di aumento della temperatura globale. Se le emissioni inquinanti dovessero continuare al ritmo di oggi, i ghiacciai dell’Himalaya scomparirebbero entro 50 anni, l’estesa ghiacciata della Groenlandia lentamente si scioglierebbe e, alla fine del secolo, l’Amazzonia, che ospita metà della biodiversità del pianeta, diventerebbe un’arida savana. E’ impossibile prevedere il futuro. Comunque, ricerche scientifiche e complessi modelli climatici permettono di  descrivere quello che potrebbe accadere se continuasse l’attuale stato di emissioni di gas serra.

L'era degli stupidi  - The age of stupid  Durata 92 minuti

Regia e sceneggiatura Franny Armstrong

Il documentario è ambientato nel 2055. Pete Postlethwaite impersona un archivista che custodisce l'intero sapere del mondo, dalle opere d'arte ai contenuti multimediali. L'archivista scorre svariati videodocumenti che fanno presagire gli effetti del riscaldamento globale evocando il messaggio del "che stupidi siamo stati quando potevamo ancora fare qualcosa".

Il film riporta sei storie: Al Duvenray, che subì gli effetti ll'uragano Katrina e che contribuì ai soccorsi, riflette sul suo lavoro nell'industria del petrolio e sui suoi effetti negativi.

L'uomo d'affari indiano Jehangir Wadia spiega come è nata la sua compagnia aerea low cost GoAir e il suo desiderio di poter rendere capace ogni persona di viaggiare via aria.

Due ragazzini iracheni (Jamila e Adnan),  emigrati in Giordania a causa della guerra in Iraq, parlano della morte del loro padre. Sullo sfondo si assiste a documenti video che testimoniano l'interesse occidentale per il petrolio iracheno.

Una famiglia inglese fa un tour del ghiacciaio del Monte Bianco in Francia con Fernand Pareau, una guida di 82 anni, che ha visto l'arretrarsi senza soste del ghiacciaio durante tutta la sua vita. La guida, inoltre, parla dei problemi connessi al trasporto su strada attraverso il traforo del Monte bianco e al suo attivismo per scongiurare l'aumento pianificato del traffico su gomma.  Piers Guy, il padre della precedente famiglia inglese, parla dei suoi sforzi per promuovere e costruire delle Wind Farm con pale eoliche e di come viene bloccato da gente che, nonostante il proprio impegno per combattere il riscalda mento globale, non vuole le turbine eoliche davanti ai propri terreni per inquinamento paesaggistico con un tipico atteggiamento da NIMBY.

 Layefa Malemi è una donna nigeriana che lotta per emergere dalla povertà convivendo con il problema del petrolio prodotto nel suo paese. Parla delle sue aspirazioni di diventare un medico e dell'impatto dello sfruttamento del  petrolio nigeriano da parte di Shell a discapito della salute, della sicurezza, e dell'ambiente in Nigeria.

Cambiamenti climatici. Cosa ci riserva il futuro? BBC  Durata 100 minuti, 2009

David Attenborough, il famoso naturalista inglese, illustra, in modo chiaro ed efficace, i sensibili cambiamenti climatici che si stanno manifestando da tempo sul nostro pianeta.

Perché la Terra si sta riscaldando?
E' l’uomo il responsabile di ciò?
Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro?
Quali azioni attuare per salvaguardare il nostro pianeta?
Dalla siccità che colpisce le foreste pluviali alla diminuzione del numero di orsi bianchi, alle sempre più frequenti alluvioni, alle mutazioni dei coralli, Attenborough delinea un quadro completo dei problemi che affliggono la natura e il mondo animale. Partendo dall’analisi di questi fenomeni vengono illustrate le strategie in atto e in fase di studio per salvaguardare il pianeta e le forme di vita dal riscaldamento globale e dalle drammatiche.

L’undicesima ora di Leonardo di Caprio Durata 95 minuti

L’undicesima ora per il genere umano è adesso, l’ultimo atto nel quale è possibile cambiare la  corsa verso ildisastro ecologico globale. Leonardo di Caprio è il produttore, il protagonista e la voce narrante di questo documentario sulla improrogabilità del cambiamento, che ci racconta da dove veniamo, dove stiamo andando, e, cosa più importante, come possiamo cambiare.  Grandi intellettuali come Mikail Gorbachev e Stephen Hawking ed esperti di sviluppo sostenibile come William MecDonough, insieme a molti altri rivelano l’attuale e drammatica situazione del pianeta Terra. Incredibili immagini inondazioni, incendi, uragani, scioglimento dei ghiacci e crescenti montagne di rifiuti giustapposte ad immagini di un futuro sostenibile ci esortano ad agire. Riusciremo ad utilizzare le tecnologie innovative a nostra disposizione e a cambiare il nostro comportamento per salvare il Pianeta? Il momento critico è adesso ma gli strumenti per salvare questo straordinario pianeta azzurro per le genErazioni future sono a portata di mano.

 

Green di Patrick Rouxel Durata 48 minuti,  2011

La distruzione della foresta pluviale indonesiana. Non ci sono parole in questo documentario di Patrick Rouxel, solo immagini e suoni: le scene spaventose della distruzione della foresta pluviale indonesiana ed i lamenti degli oranghi, agonizzanti a terra per la mancanza di cibo e riparo, caricati in sacchi di stoffa e trasportati in piccole strutture dove qualcuno tenta di salvarli. Si abbattono gli alberi, si brucia il terreno, si distruggono gli animali per creare coltivazioni intensive di palme da olio.
Il documentario prende il nome da Green, orango femmina le cui immagini di degenza in un lettino, attaccata ad una flebo, accompagnano lo spettatore di questa sorta di preghiera laica che scuote le nostre convinzioni sui consumi e sulle nostre responsabilità. La catena delle conseguenze è molto lunga, è vero: fra la morte di decine di migliaia di oranghi, il rischio di estinzione degli elefanti, la scomparsa delle tigri, la distruzione della biodiversità ed il nostro carrello della spesa, passano migliaia di chilometri, centinaia di lavoratori, mille trasformazioni e tante pubblicità. Ma il collegamento c’è e Rouxel ce lo butta in faccia, senza mezze misure e solo con la forza delle immagini e di un montaggio che fa quello che dovrebbe davvero fare: raccontare una storia.

Promised land di Gus Van Sant, con Mat Damon Lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del sottosuolo

Durata 103 minuti, Usa 2012

Il protagonista ha una brillante carriera come commerciale della Global, una importante società di estrazione di gas naturale. Il prossimo obiettivo è quello di conquistare una cittadina rurale ricca di giacimenti nel sottosuolo. insieme ad una collega intraprende quindi la caccia ai consensi che lo costringerà a confrontarsi con numerose resistenze e con la vera strategia della società per cui lavora, mettendolo di fronte ad una difficile scelta tra la carriera e l'etica

China blue di Micha X. Peled Lo sfruttamento dei lavoratori

Durata 86 minuti, Usa 2005

Il film è stato girato clandestinamente. China blue ci porta all'interno di una fabbrica di blue -jeans in Cina, dove due ragazze adolescenti, Jasmine e Orchid, stanno cercando di sopravvivere al duro ambiente di lavoro. Le loro vite si incrociano con quelle di Mr Lam il proprietario della fabbrica.  Offrendoci il punto di vista sia al vertice e sia alla base della gerarchia della fabbrica, questo film ci fa comprendere la questione complessa della globalizzazione, fornendoci anche un rapporto aggiornato e preoccupante delle pressioni economiche esercitate dalle società occidentali e delle loro conseguenze sugli esseri umani.

The Well – Voci d’Acqua dall’Etiopia.  Paolo Barberi e Riccardo Russo

Documentario, Italia 2011. Durata 55’

Nato da un soggetto di Mario Michelini, The well segue le vicende che ruotano attorno alle attività degli antichi pozzi di Erder in Oromia – nel Sud dell’Etiopia – dove ogni anno, al culmine della stagione secca, i pastori Borana si raccolgono con tutti gli animali. I pozzi centenari, scavati a mano nella roccia e gestiti con il lavoro volontario dei pastori, permettono la sopravvivenza di questa popolazione e del loro bestiame nei lunghi periodi di siccità annuale. C’è una regola non scritta nella gestione dei pozzi, secondo cui a nessuno possa esserne impedito l’accesso. Come se in questa remota regione del pianeta l’acqua assurgesse a simbolo di elemento unificante e pacificatore persino tra gruppi di etnie differenti, spesso in conflitto tra loro. Ogni giorno i pastori più giovani si dispongono a formare catene umane per raggiungere le profondità dei pozzi e portare l’acqua in superficie. Il loro lavoro è scandito da un canto che emerge e si spande nell’aria fino a raggiungere le grandi mandrie che si avvicinano lentamente per abbeverarsi dopo giorni di cammino in una terra secca e polverosa. In questo periodo il pozzo si eleva a piccolo sistema sociale restituendoci un’idea del delicato equilibrio del rapporto tra uomo e natura che regola la sopravvivenza delle popolazioni pastorali di questa parte del mondo, in un’epoca storica caratterizzata da profondi sconvolgimenti climatici e importanti alterazioni del ciclo naturale delle piogge. Mentre in tutto il mondo sono in atto interventi per un controllo privato delle risorse idriche e l’accesso all’acqua potabile non è ancora considerato un diritto fondamentale dell’uomo, i Borana meritano una particolare attenzione per la loro straordinaria capacità di garantire un accesso generale e indiscriminato ai loro pozzi in una delle regioni più aride della terra abitata.

Il suolo minacciato del regista Nicola Dall'Olio  ( scaricabile  da youtube) Durata 50 minuti

L’opera è stata prodotta da WWF e Legambiente di Parma. Il film racconta come avviene il consumo di territorio nella food valley, sottolinea il valore inestimabile del terreno suggerendo qualche idea su come preservare questa risorsa di vita per l'ambiente, l'uomo e, anche, l'economia agroalimentare.  Protagonista è la pianura parmense, la food valley, al centro di un caso emblematico e paradossale. Emblematico perché qui come in altre aree padane si è assistito, dopo la fine di Tangentopoli, ad una fortissima accelerazione dell’espansione urbana secondo modalità sempre più incontrollate e disperse e con ritmi di occupazione del suolo ben superiori agli anni del boom economico ed edilizio, nonostante una dinamica demografica piuttosto debole.

RIFIUTI

Meno Cento Chili di Emanuele Caruso Ricette per la dieta della nostra pattumiera

Durata 85 minuti. Italia 2013

E' possibile ottenere grandi risultati in termini di qualità ambientale, ricchezza e stili di vita attraverso la riduzione dei rifiuti. Per questo un esperto di rifiuti Roberto Cavallo accompagna un Senatore Andrea Fluttero in un viaggio verso le numerose buone pratiche messe in atto in diverse parti dell'Italia, da nord a sud. Dal processo di riciclaggio di plastica e carta all'utilizzo di pannolini lavabili, al compostaggio domestico e industriale, alla distribuzione di detersivi, acqua e vino alla spina, passi concreti di alcune comunità in cammino verso un apolitica ambientale tendente a produrre il minimo di rifiuti possibile.

Bag it, vivere senza plastica  Durata 50 minuti, 2010

Come si può vivere senza plastica? Jeb Barrier ce lo dimostra nel suo documentario dal grande clamore mediatico, "Bag it" (USA, 2010). Ogni giorno compriamo, usiamo e buttiamo milioni di sacchetti, barattoli e molti altri oggetti di plastica, con serie conseguenze per l'ambiente e per la salute umana. Il documentario, diretto da Susan Beraza, è un divertente racconto dell'uso e l'abuso della plastica che segue "l'uomo qualunque" Jeb Berrier nel suo tentativo di vivere senza plastica.

La Storia delle cose - di Annie Leonard Durata 20 minuti

Breve documentario animato sul ciclo di vita dei beni materiali che critica l'eccessivo consumismo e promuove la sostenibilità. Il documentario, rilasciato online il 4 dicembre 2007, è narrato da Annie Leonard, laureata a Cornell University in "pianificazione di città e regioni".  Il documentario presenta una visione critica della società consumistica, soprattutto quella americana. Lo scopo è quello di "mostrare le connessioni tra un gran numero di problemi sociali e ambientali, e ci chiama insieme per creare un mondo più sostenibile e giusto.  Il documentario divide l'economia dei materiali in un sistema composto di estrazione, produzione, distribuzione, ìl consumo, e smaltimento. Per articolare il problema, Annie Leonard aggiungie le persone, il governo e le corporazioni. La tesi è "Non si può utilizzare un sistema lineare in un pianeta limitato" è supportata durante il documentario da dati statistici. Anche se lo stesso video non fornisce le fonti delle informazioni, uno script viene fornito sul sito che aiuta a verificare alcune delle sue affermazioni.

La storia dell’acqua in bottiglia- di Annie Leonard Durata 10 minuti

La storia dell’acqua in bottiglia racconta come la domanda costruita induca gli americani ( e non solo) ad

acquistare più di mezzo miliardo di bottiglie di acqua ogni settimana. Annie Leonard ci racconta come l'acqua del rubinetto è diventata l'oro blu, come le aziende hanno " lavato il cervello" ai cittadini sul diritto all'acqua pubblica, creando un prodotto che le arricchisce e priva noi di un diritto fondamentale che ci spetta, e che invece molti credono di dover comprare. Come ci sono riuscite? Si tratta di un geniale cartone che mostra la storia dell'acqua in bottiglia, dal petrolio che occorre per fabbricare i contenitori alle montagne di rifiuti in plastica che si accumulano ovunque nel mondo. Ma soprattutto, mostra come siamo stati tutti deliberatamente ingannati per indurci a credere che non ci sia altra acqua da bere che quella in bottiglia...

GLOBALIZZAZIONE

L’economia della Felicità di Helena Norberg-Hodge, Durata: 65 minuti, 2011

Economia e felicità: in che modo queste due parole possono convivere ancora nella stessa frase? Ce lo spiega Helena Norberg-Hodge attraverso un sorprendente viaggio - documentario nel tempo e nello spazio, che dimostrerà le cause del precario stato di salute del mondo occidentale, inginocchiato alle leggi della globalizzazione. Il viaggio comincia in Ladakh, nell'Himalaya, dove ogni individuo partecipava contribuendo al benessere della comunità fino all'avvento del mercato capitalista. Prima nessuno in Ladakh conosceva la CocaCola, ora nessuno può farne a meno. Tra le interviste ai luminari del mercato globale (Vandana Shiva su tutti) e il parere della gente comune, si fa strada una soluzione per combattere lo stress di una vita continuamente violentata dalle menzogne pubblicitarie dei colossi finanziari, che promuovono le guerre perché fonti di guadagno. L'Economia della Felicità è un manifesto no-global, che rappresenta la possibilità d'intraprendere una strada diversa, basata sul nuovo paradigma della localizzazione e sul benessere della persona, che fa ben sperare in un mondo migliore.

Terra Madre, come non farci mangiare dal cibo di Carlo Petrini Slowfood Durata 20 minuti, 2009

Crisi energetica, climatica, alimentare, finanziaria: mai come oggi il mondo ha avuto paura per il proprio futuro. Il futuro è sempre imprevedibile, ma questo senso di grande incertezza è causato dal modello di pensiero che è stato causa prima delle crisi. Un modello che ha fallito e non sa trovare soluzioni innovative al di fuori del sistema globale che ha creato. L'alternativa a un futuro di crisi deve partire dall'alimentazione: il futuro del cibo è il futuro della Terra. Il cibo è stato snaturato fino a diventare un mero prodotto di consumo, privato dei  valori profondi che ha sempre avuto, è diventato sprecabile, una merce qualsiasi, altamente insostenibile in tutte le sue fasi, dalla sua coltivazione fino all'atto di mangiare. Riscoprire la centralità del cibo nelle nostre vite e nelle nostre attività, ci può aiutare a trovare una chiave interessante per immaginare un futuro migliore. Saranno i contadini a salvare il mondo, con i loro saperi, grazie alla loro estraneità con il modello di pensiero imperante, grazie al fatto che sanno lavorare in sintonia con la natura, con la madre Terra.

VARIA 

L’Uomo che piantava Alberi  Durata 40 minuti

Film di animazione ispirato all’omonimo romanzo di Jean Giono.
Il meraviglioso racconto di Jean Giono diventa uno straordinario film d’animazione. Un libro epocale, che ha venduto oltre 200.000 copie in Italia, un film che ha vinto il premio Oscar per il miglior film d’animazione 1988, la voce di Toni Servillo.
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono incontra un pastore di poche parole, che prova piacere a vivere lentamente, con le sue pecore e il suo cane. Nonostante la semplicità e la totale solitudine nella quale vive, quest’uomo sta compiendo una grande azione, un’impresa che cambierà la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future… Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta “come gli uomini  potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.

 

The big Picture Durata: 50 minuti, 2010

Negli ultimi cinquant'anni una rivoluzione silenziosa ha completamente trasformato la nostra prospettiva sul mondo.  L'uomo ha lanciato nello spazio un esercito di satelliti che come angeli custodi sorvegliano dall'alto il pianeta. Grazie alle immagini e ai dati che essi inviano dallo spazio la Terra ci appare come qualcosa di vivo e continuamente mutevole. Un pianeta ove fenomeni lontani fra loro sono in realtà strettamente connessi. Satelliti sempre specializzati consentono di prevedere uragani, si rilevare il livello di inquinamento ne lo scioglimento dei  ghiacciai, di proteggere il grande polmone verde dell'Amazzonia, di monitorare la quantità di phitoplancton nei mari e di tenere sotto osservazione lo sviluppo di incensi. Il DVD illustra con spettacolari immagini in alta definizione i più significati i fenomeni naturali e meteorologici e con l'intervento di scienziati spiega come l uomo sia in grado di capire meglio come agire per proteggere la Terra.

La via delle sorgenti Durata: 26 minuti, 2014

Documentario naturalistico-archeologico, realizzato in collaborazione con il Comune di Narni e il X Municipio di Roma nel 2014. L'opera prende l'avvio da una preziosa testimonianza di un anziano che ricorda le vicende delle navi che, percorrendo il Tevere, facevano la spola tra il porto di Narni, nella provincia di Terni, e il Porto di Ostia Antica. Nel documentario sono presenti riprese realizzate con particolari cineprese subacquee e con un drone radiocomandato per le riprese aeree.

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